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L’ITALIA PRIMA DI TUTTO

Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento, con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso. La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa.
Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42), la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta.
Il PD garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere, per quanto possibile, più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.
Quattro sono i temi sui quali intervenire, sia pure nel contesto di un iter parlamentare che si presenta come un sentiero molto stretto:
PENSIONI Innalzare l’ammontare della pensione che sarà rivalutata in base al costo della vita; rallentare l’applicazione della riforma sulle pensioni di anzianità e tenere in debito conto la situazione dei lavoratori che hanno cominciato l’attività da giovanissimi e dei lavoratori anziani che hanno perso il lavoro.
CASA Innalzare la soglia di esenzione per l’Ici sulla prima casa, in modo da favorire i meno abbienti.
FISCO Misure più concrete di lotta all’evasione fiscale.
INVESTIMENTI Uno spazio nel patto di stabilità interno per permettere ai comuni di fare alcuni lavori, per esempio la messa in sicurezza e l’adeguamento ambientale ed energetico delle scuole.
Le risorse per mettere in pratica queste misure si possono trovare con interventi strutturali e una tantum: irrobustire il prelievo sui capitali scudati (ora è appena l’1,5 per cento); fare rapidamente un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani nelle banche elvetiche, seguendo l’esempio di Usa e Germania; vendere le frequenze tv invece di regalarle; reintrodurre almeno una o due delle misure contro l’evasione fiscale approvate dal governo Prodi e abolite subito da Berlusconi.
www.pder.it
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Cena di Natale a Bellaria

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Green economy – fonti energetiche rinnovabili
Martedì 13 dicembre ore 20 c/o Ristorante Il Mulino, via Ponte Conca a Misano Adriatico, si terrà la cena incontro organizzta dalle Unioni Comunali PD di Cattolica e Misano e dal Gruppo Assembleare PD dell’Emilia Romagna.
Interverranno alla serata Gian Carlo Muzzarelli, Assesore Regionale alle Attività Produttive, piano energetico e sviluppo sostenibile, econommia verde, edilizia, autorizzazione unica integrata, Emma Petitti, Segretario Provinciale del PD, Piero Cecchini, Sindaco di Cattolica, Emanuele Barogi, Segretario PD di Misano, Giuseppe Prioli, Segretario PD di Cattolica. Coordina Roberto Piva, Vicepresidente Commissione Assembleare “Politiche per la salute e politiche sociali”.
Info e prenotazioni 0541 381010 | 0515275253
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L’ITALIA SONO ANCH’IO. Raccolta firme per voto amministrativo e diritto di cittadinanza per i figli dei migranti nati e cresciuti in Italia

Il Partito Democratico si mobilita anche a Rimini per la campagna “L’Italia sono anch’io”, a sostegno del voto amministrativo e del diritto di cittadinanza per i figli dei migranti nati e cresciuti in Italia, promossa da una serie di associazioni impegnate nel mondo dell’immigrazione e sul territorio.
“Crediamo sia importante”, sostiene Emma Petitti, segretario provinciale del PD, “raccogliere le firme per le due proposte di legge d’iniziativa popolare, che vogliono portare in Parlamento la modifica della legge s”ulla cittadinanza e quella sulla partecipazione politica, passo decisivo per costruire un Paese effettivamente inclusivo, in cui giustizia, rispetto delle regole e riconoscimento dei diritti ritornino ad essere le parole d’ordine. Per questo qui a Rimini siamo partiti per primi assieme alle associazioni del comitato promotore (CGIL, ARCI, ACLI, Casa della Pace , Associazione Arcobaleno, il comune di Santarcangelo di Romagna) con diverse iniziative per raccogliere firme e adesioni e promuovere al massimo questa importante campagna di civiltà”.
Il PD, che da tempo è impegnato su questo fronte con la presentazione alla Camera di due disegni di legge, ritiene la riforma non solo giusta, ma anche necessaria in un Paese in cui il 7% della popolazione è straniero e dove sono nati e cresciuti circa un milione di ragazzi che hanno genitori stranieri.
L’invito che pochi giorni fa il Presidente Napolitano ha rivolto perché i figli di genitori stranieri nati o cresciuti in Italia siano riconosciuti come italiani, per il Partito Democratico va accolto e trasformato in legge, dando risposte positive a questi tantissimi ragazzi, a questi nuovi italiani, che sono una risorsa per il nostro Paese, non un problema.
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Un patto per la ricostruzione dell’Italia

Venerdì 18 novembre ore 10 c/o Sala del Buonarrivo, c.so d’Augusto, 231 a Rimini, si terrà il seminario PD “Un patto per la ricostruzione dell’Italia. A confronto con le categorie economiche sulle proposte del PD per uscire dalla crisi” alla presenza dell’economista Antonio Lirosi, già Garante per la sorveglianza dei prezzi del governo Prodi e responsabile Pd del Dipartimento Economia e Lavoro, il responsabile del dipartimento nazionale Turismo Armando Cirillo e il responsabile regionale Pd del Dipartimento Imprese ed Economia Paolo Bonaretti.
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